domenica 9 ottobre 2011

.. Si torna al lavoro! Si tirano un po' di somme..

Ebbene si.. dopo ben 8, (e ripeto..) 8 mesi di maternità domani si torna a lavorare........

Bhe, non sento che mi dispiace più di tanto.

Probabilmente domani non sarò più così ottimista, ma di solito chi ben comincia è a metà dell'opera, così dicono..

E a proposito di metà, per "gentile concessione", comincerò facendo mezza giornata, almeno fino alla fine di Dicembre :)
Ricominciare a lavorare per me, ora come ora, rappresenta un po' "l'ora d'aria".
Io ADORO Aurora. Ma diventare mamma e non essere molto esperta e alla prima esperienza, ha voluto dire per me una sorta di annullamento di me stessa, dei miei bisogni, dei miei spazi. Probabilmente è normale, probabilmente succede a tutte.. non so. A me è successo.
Ho la fortuna di poter lasciare Aurora con mia mamma durante la mattina; è già qualche giorno che abbiamo avviato il training ;) pare funzionare: la lascio alle 7:30, nanna alle 9:30-10, alle 11 pappa con il cucchiaino e dopo le 12 mamma e latte a volontà!
Fino ad oggi, con qualche eccezione, è sempre andata bene. Incrocio le dita.. e tengo telefono e chiavi della macchina in tasca, pronta a scattare verso casa.

Diventare Mamma (quella con la M maiuscola) per me è stato un percorso, che sta continuando tutt'ora.
Una gravidanza inattesa scombussola un po' le cose, ve lo assicuro. Ora come ora sento che è stata una vera e propria benedizione, un regalo del cielo, l'angioletto che sceglie con chi vuole vivere e crescere, è l'Esperienza della vita..
Ma all'inizio non è stato così facile........

Due biglietti pronti per Londra, valigie work in progress, i corsi d'inglese on-line per esercitarsi un po' prima della partenza, la ricerca dell'alloggio, la speranza di Gio di trovare al più presto un lavoro per mantenersi, per potersi permettere di provare a realizzare il suo sogno, così difficile (a suo parere) qui in Italia..
E poi ecco: due lineette sul test di gravidanza...............
......
E ora che si fa??

Un aereo, il mio biglietto di rientro già in tasca, un segreto che vola via con noi (nessuno sapeva ancora..), due cuori che battono all'impazzata.. e un piccolo cuoricino che si sta sforzando di crescere, di diventare forte, per raggiungere il ritmo dei nostri...

E' stata un'esperienza incredibile il mese a Londra con il mio amore (anzi, con i miei amori): bellissimo e difficilissimo allo stesso tempo, quanta felicità e quanti sorrisi, quanta paura per quel futuro che appariva tanto impossibile.. niente casa, solo un lavoro "sicuro", io che sarei tornata in Italia, lui che sarebbe rimasto a Londra..
Penso che non me lo dimenticherò mai..



Poi c'è stato il mio rientro in patria, il Nostro rientro, e il momento dell'annunciazione..
Uno dei momenti più difficili della mia vita, già. L'ho affrontato con Aurora nel ventre e Giovanni nel cuore, i miei "carburanti per l'anima".. tutti hanno accolto la notizia con gioia, seppur velata da un po' di stupore e curiosità.

Sono felice. Sono esperienze che fanno crescere. Il tempo che io e Gio abbiamo passato separati, le discussioni, le litigate, i pianti, la difficoltà nel trovare tempo di sentirsi..
La sua scelta di tornare in Italia..

Grazie Amore mio.

So che per te è stato un grosso sacrificio.

Domani comincia un nuovo capitolo della nostra storia, così strana, così articolata, così poco "normale" ;) mai tranquilla...

Io sono curiosa, vediamo cosa e dove ci porterà???? ;)

lunedì 3 ottobre 2011

Latte e Amore

In occasione della SAM 2011 (Settimana dell'Allattamento Materno) ho deciso di ripensare alla mia esperienza, raccontarla e ragionarci.....


"Signora, lei dovrà operarsi e quindi perderà il latte!" (Aurora non aveva ancora un mese) ..

Tra una settimana Aurora compie 7 mesi e la sto ancora allattando con gioia!


La prima notte con Aurora in braccio non me la scorderò mai.. Questo batuffolo, stretto dentro la copertina fatta da nonna, con quegli occhietti semi aperti e quelle manine dai pugnetti chiusi chiusi. Un'emozione unica e indimenticabile! Fino a che.. un pianto disperato, inconsolabile. Sono rimasta un po' all'interno della camera a cercare di capire cosa fare per lei, stringendola a me, cantando, cullandola.. ma nulla! Era arrivato "il Momento".. Aurora aveva fame e io ero lì per quello, ero l'unica persona che poteva soddisfarla. Ho provato ad avvicinare il seno alla sua boccuccia aperta, urlante, ma nulla. Il suo pianto continuava e ha attirato l'attenzione di una delle puericultrici dell'ospedale, la quale con molta pazienza, esperienza e abilità ha mostrato a me cosa voleva dire Allattare e ad Aurora come riempire il pancino e levarsi quella fastidiosa sensazione..

E via! Da quel momento per 8-9 volte al giorno ripetevamo (pur con qualche intoppo e molta fatica iniziale) quel magico rito.

E' la sensazione più bella del mondo quella di nutrire il tuo bambino. Ti fa dimenticare che tra una poppata e l'altra devi pensare alle creme e ai cucchiaini di argento per arginare un po' il dolore. E' vita, è nutrimento, è affetto, è Amore..

Bello.. bellissimo!
Fino a quella mattina..

Mi alzo dopo aver allattato Aurora che dorme serena accanto a papà Giò e sento un dolore, sotto il seno, tocco, una zona dura e dolente al tatto, molto molto rossa. La preoccupazione sale.. Qualcosa non va.

Chiamo il dottore "di famiglia", mi dice che probabilmente è un dotto ostruito, che può succedere, di continuare ad allattare, lasciamo passare un po' di tempo e ricontrolliamo. Va bene.
La mattina dopo è ancora tutto uguale, forse un pochino peggio.

Proviamo allora con un ciclo di antibiotici, 15 giorni di antibiotico.. ma nulla di positivo, nessun miglioramento apparente. Decido allora di recarmi al pronto soccorso, reparto di ostetricia-ginecologia.
"Signora, qui si tratta sicuramente di un ascesso! Torni domani per un controllo, ma entro 2-3 giorni massimo finiremo per operarla!"
......
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Un macigno, un peso incredibile sul cuore. Perdere il latte?? Non poter nutrire Aurora?? Come fare a farle capire che non potrà più attaccarsi alla sua mamma per quell'atto che la riempie di latte e di affetto??
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Ho avuto la fortuna di avere attorno a me persone meravigliose, pazienti e determinate.
Sotto consiglio della mia cara amica-osterica ho cominciato a togliere il latte manualmente alla fine di ogni poppata, giorno e notte, senza possibilità di saltare una volta, per paura che peggiorasse. Che fossero le 3 del pomeriggio o le 3 del mattino quell'operazione era sempre da compiere.
Dai che non peggiora, dai che forse ce la facciamo!

Era vero.. Peccato che stessimo curando solo la parte "fisica" della faccenda.
Durante il bagnetto della sera trovo il seno di Aurora rosso, gonfio, prova dolore poverina.
Di corsa dalla pediatra: Aurora ha una mastite al seno destro. Proprio come me. Stesso seno, stesso problema. Nei bambini ha un'incidenza molto bassa. Ma Aurora ne è stata colpita. E' un chiaro segnale il suo, qualcosa non va. Non credo nelle coincidenze.
La pediatra vorrebbe curare il tutto con un antibiotico, ma non se ne parla per quanto ci riguarda, niente antibiotici in una bambina così piccola.
Però qualcosa bisogna fare, è necessario capire cosa c'è che non ci fa stare bene..
Per fortuna ho un uomo speciale accanto a me, che guarda caso è anche il padre di Aurora. Testardo nelle sue convinzioni mi ha spinto ad analizzare la situazione, dovevamo capire qual era il blocco, quale il baco del sistema.

Bhe, come in ogni problema matematico si parte facendo un bell'elenco ordinato dei dati che si possiedono:
Silvia - mastite (?) seno destro
Aurora - mastite seno destro
bhe.. forse forse la soluzione a questo problema era proprio il rapporto Silvia-Aurora..

Ebbene sì.

Tra una poppata e l'altra succedeva sempre che le persone intorno a me mi "rubavano" Aurora, per lasciarmi riposare, per permettermi di stare un po' dietro alla casa, per fare in modo che io potessi riprendermi dalle fatiche del parto.. Erano tutti buoni, buonissimi, propositi. Io li accettavo volentieri con la testa: sapevo di aver bisogno di riposare, sapevo di dover star dietro alla casa, sapevo di dover riuscire a riprendermi il più presto possibile.. la Testa me lo imponeva.. il Cuore si ribellava.

Aurora, 1 mese e mezzo di vita, non capisce le parole, ma si nutre di sentimenti, di quel linguaggio non verbale che parte dal cuore.

"Mamma.. preoccupati di essere Mamma! Tutto il resto non conta!!"

Bhe, da quel momento è cambiato tutto: ho cercato di passare più tempo possibile con Aurora, basta togliere il latte ad ogni ora, basta aiuti dall'esterno, lei era lì, era reale e io finalmente lo sentivo..

Grazie ad un rimedio naturale fatto di sole erbe e propoli il seno di Aurora è guarito nel giro di due giorni, il mio seno, dopo un ultimo ciclo di antibiotico ha smesso di essere infiammato.



Siamo guarite entrambe, siamo felici, e continuiamo a guardarci negli occhi mentre compiamo quel bellissimo gesto di Amore che è l'Allattamento..