lunedì 3 ottobre 2011

Latte e Amore

In occasione della SAM 2011 (Settimana dell'Allattamento Materno) ho deciso di ripensare alla mia esperienza, raccontarla e ragionarci.....


"Signora, lei dovrà operarsi e quindi perderà il latte!" (Aurora non aveva ancora un mese) ..

Tra una settimana Aurora compie 7 mesi e la sto ancora allattando con gioia!


La prima notte con Aurora in braccio non me la scorderò mai.. Questo batuffolo, stretto dentro la copertina fatta da nonna, con quegli occhietti semi aperti e quelle manine dai pugnetti chiusi chiusi. Un'emozione unica e indimenticabile! Fino a che.. un pianto disperato, inconsolabile. Sono rimasta un po' all'interno della camera a cercare di capire cosa fare per lei, stringendola a me, cantando, cullandola.. ma nulla! Era arrivato "il Momento".. Aurora aveva fame e io ero lì per quello, ero l'unica persona che poteva soddisfarla. Ho provato ad avvicinare il seno alla sua boccuccia aperta, urlante, ma nulla. Il suo pianto continuava e ha attirato l'attenzione di una delle puericultrici dell'ospedale, la quale con molta pazienza, esperienza e abilità ha mostrato a me cosa voleva dire Allattare e ad Aurora come riempire il pancino e levarsi quella fastidiosa sensazione..

E via! Da quel momento per 8-9 volte al giorno ripetevamo (pur con qualche intoppo e molta fatica iniziale) quel magico rito.

E' la sensazione più bella del mondo quella di nutrire il tuo bambino. Ti fa dimenticare che tra una poppata e l'altra devi pensare alle creme e ai cucchiaini di argento per arginare un po' il dolore. E' vita, è nutrimento, è affetto, è Amore..

Bello.. bellissimo!
Fino a quella mattina..

Mi alzo dopo aver allattato Aurora che dorme serena accanto a papà Giò e sento un dolore, sotto il seno, tocco, una zona dura e dolente al tatto, molto molto rossa. La preoccupazione sale.. Qualcosa non va.

Chiamo il dottore "di famiglia", mi dice che probabilmente è un dotto ostruito, che può succedere, di continuare ad allattare, lasciamo passare un po' di tempo e ricontrolliamo. Va bene.
La mattina dopo è ancora tutto uguale, forse un pochino peggio.

Proviamo allora con un ciclo di antibiotici, 15 giorni di antibiotico.. ma nulla di positivo, nessun miglioramento apparente. Decido allora di recarmi al pronto soccorso, reparto di ostetricia-ginecologia.
"Signora, qui si tratta sicuramente di un ascesso! Torni domani per un controllo, ma entro 2-3 giorni massimo finiremo per operarla!"
......
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Un macigno, un peso incredibile sul cuore. Perdere il latte?? Non poter nutrire Aurora?? Come fare a farle capire che non potrà più attaccarsi alla sua mamma per quell'atto che la riempie di latte e di affetto??
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Ho avuto la fortuna di avere attorno a me persone meravigliose, pazienti e determinate.
Sotto consiglio della mia cara amica-osterica ho cominciato a togliere il latte manualmente alla fine di ogni poppata, giorno e notte, senza possibilità di saltare una volta, per paura che peggiorasse. Che fossero le 3 del pomeriggio o le 3 del mattino quell'operazione era sempre da compiere.
Dai che non peggiora, dai che forse ce la facciamo!

Era vero.. Peccato che stessimo curando solo la parte "fisica" della faccenda.
Durante il bagnetto della sera trovo il seno di Aurora rosso, gonfio, prova dolore poverina.
Di corsa dalla pediatra: Aurora ha una mastite al seno destro. Proprio come me. Stesso seno, stesso problema. Nei bambini ha un'incidenza molto bassa. Ma Aurora ne è stata colpita. E' un chiaro segnale il suo, qualcosa non va. Non credo nelle coincidenze.
La pediatra vorrebbe curare il tutto con un antibiotico, ma non se ne parla per quanto ci riguarda, niente antibiotici in una bambina così piccola.
Però qualcosa bisogna fare, è necessario capire cosa c'è che non ci fa stare bene..
Per fortuna ho un uomo speciale accanto a me, che guarda caso è anche il padre di Aurora. Testardo nelle sue convinzioni mi ha spinto ad analizzare la situazione, dovevamo capire qual era il blocco, quale il baco del sistema.

Bhe, come in ogni problema matematico si parte facendo un bell'elenco ordinato dei dati che si possiedono:
Silvia - mastite (?) seno destro
Aurora - mastite seno destro
bhe.. forse forse la soluzione a questo problema era proprio il rapporto Silvia-Aurora..

Ebbene sì.

Tra una poppata e l'altra succedeva sempre che le persone intorno a me mi "rubavano" Aurora, per lasciarmi riposare, per permettermi di stare un po' dietro alla casa, per fare in modo che io potessi riprendermi dalle fatiche del parto.. Erano tutti buoni, buonissimi, propositi. Io li accettavo volentieri con la testa: sapevo di aver bisogno di riposare, sapevo di dover star dietro alla casa, sapevo di dover riuscire a riprendermi il più presto possibile.. la Testa me lo imponeva.. il Cuore si ribellava.

Aurora, 1 mese e mezzo di vita, non capisce le parole, ma si nutre di sentimenti, di quel linguaggio non verbale che parte dal cuore.

"Mamma.. preoccupati di essere Mamma! Tutto il resto non conta!!"

Bhe, da quel momento è cambiato tutto: ho cercato di passare più tempo possibile con Aurora, basta togliere il latte ad ogni ora, basta aiuti dall'esterno, lei era lì, era reale e io finalmente lo sentivo..

Grazie ad un rimedio naturale fatto di sole erbe e propoli il seno di Aurora è guarito nel giro di due giorni, il mio seno, dopo un ultimo ciclo di antibiotico ha smesso di essere infiammato.



Siamo guarite entrambe, siamo felici, e continuiamo a guardarci negli occhi mentre compiamo quel bellissimo gesto di Amore che è l'Allattamento..

6 commenti:

  1. senza parole,con le lacrime agli occhi. lacrime di felicità.

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  2. Che storia!!! Complimenti!!! Vincenzo

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  3. Grazie! E' solo quello che ci è successo veramente..

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  4. E' Amore, ma Amore vero!
    Una storia che ho letto tutto d'un fiato sperando nel lieto fine, e così è stato!
    Io e la mia piccola abbiamo subito un cesareo d'urgenza...l'ho vista per la prima volta dopo 5 ore dalla sua nascita, dopo che l'anestesia aveva finito il suo effetto, dopo che mi avevano stubata, dopo che avevano ricucito la vescica che "accidentalmente" avevano tagliato, dopo che il mio compagno aveva pianto a dirotto con nostra figlia tra le braccia e io non ero con loro, dopo che le mie fantasie di attaccarla al seno subito dopo il parto erano crollate. Ma per fortuna tutto è stato recuperato (grazie anche ad una amica consulente della La Leche League), mia figlia oggi ha quasi 9 mesi e io la allatto ancora a richiesta e non potrei essere una mamma più felice e realizzata!
    Complimenti per la tua caparbietà e cocciutaggine, purtroppo molte, troppe donne si arrendono prima ancora di iniziare a capire quanta Vita possano dare alla loro creatura!
    Un abbraccio*

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  5. Complimenti a te Francesca! Grazie per aver riportato la tua esperienza, di cuore.. È sempre bello leggere storie a lieto fine ;) Un abbraccio a voi!! A presto!!

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  6. Che bella esperienza...Purtroppo è vero però, amici e parenti "rubano" i piccoli quando sono troppo piccoli con una scusa o un' altra, senza capire che l' aiuto sta non nel tenere il bimbo, ma magari nel farmi i mestieri mentre io mi riposo con la mia cucciola...Comunque sono contenta che sia andato tutto bene

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